


Siamo all’ingresso dell’Abbazia di San Galgano, pronti a svelarti i segreti che queste mura racchiudono.
Ti è mai capitato di sentirti “diverso” entrando in una chiesa?
Lo sai che molti luoghi di culto sono costruiti secondo specifiche caratteristiche e posizioni, al fine di “provocare” in noi determinate reazioni?
Oggi ti spiegheremo cosa succede al nostro corpo percorrendo le navate di una chiesa e di come possono essere imbrigliate le energie della Terra e usate a scopi religiosi.
Ti invitiamo a fare attenzione alla statua della Madonna posta appena prima della biglietteria dell’Abbazia, sulla sinistra. Tra poco ti sveleremo il perché.

Cosa rende questo luogo particolarmente energetico?
Di cosa si parliamo qui?
L’abbazia di San Galgano è stata costruita ed orientata, come molti altri luoghi di culto, sull’asse est-ovest con precisione pressoché perfetta.
Il criterio “Versus Solem Orientem” è utilizzato in molte chiese, per farvi capire guardando l’altare state guardando nella direzione est.
Nell’iconografica classica Gesù Cristo aveva come simbolo il Sole “Sol Invictus” e la direzione est era simbolicamente rappresentata dalla croce. Per approfondire questo tema guarda il nostro video sul vero significato del Natale

L’orientamento verso est non è la sua unica peculiarità, l’Abbazia di San Galgano, come molti altri luoghi di culto, è costruita su corsi d’acqua sotterranei, che la rendono una “macchina energetica” perfetta.
Immagina di entrare dal portone principale, dove il credente sosta per fare il segno della croce.
In quel preciso punto ti troverai in una zona a basso potenziale.
Una zona scelta per assorbire le tue energie, un pò come funziona la messa a terra di un impianto elettrico!
Ma non allarmarti questo furto energetico non è una cosa negativa!
Proseguendo nella navata centrale, all’altezza della quarta colonna incontriamo un fiume sotterraneo denominato “il Giordano”, da questa linea immaginaria in poi si ha un’inversione di polarità e il nostro corpo inizia a ricaricarsi di energie cosmotelluriche. Questo arricchimento raggiungerà il culmine vicino all’altare dove si riceve l’eucarestia.

Ti ricordi il pozzo incontrato all’esterno? Ecco qui svelata la posizione, se facciamo partire un’immaginaria retta perpendicolare all’asse est-ovest vediamo che incrocia esattamente la quarta colonna: il pozzo pesca dal fiume sotterraneo chiamata “il Giordano”!

Vediamo il funzionamento di questa macchina energetica tenendo ben presente che il ragionamento fatto fin qui vale per molte abbazie e chiese.
Il credente varca l’ingresso di San Galgano e trovandosi nell’area a basso potenziale viene pulito dall’energie negative per non inquinare il luogo sacro.
Superando il fiume sotterraneo e sedendo per il tempo della messa o della preghiera si arricchirà di energia fino al raggiungimento dell’apice che avverrà quando percorrerà l’intera navata per andare a ricevere l’eucarestia.
Questo spiega perché prender messa negli ultimi banchi non è la stessa cosa che sedersi nelle prime file.

Certo che sì!
Per rilevare il fiume sotterraneo ho utilizzato delle bacchette di rame che ho ricevuto insieme agli insegnamenti per individuare i corsi d’acqua sotterranei da uno degli ultimi rabdomanti in Emilia Romagna.
In passato il clero si avvalse dei rabdomanti per decidere dove erigere le chiese, nessuno luogo di culto infatti, è costruito in una posizione “casuale”.
Ora ti sveliamo un segreto.
Nelle chiese architettate, secondo questa tecnica, in prossimità del fiume sotterraneo chiamato il Giordano, spesso troverai una statua o un dipinto di San Cristoforo che si fa strada fra le acque.
Ora non ti resta che guardare le chiese con occhi diversi, ponendo attenzione a quello che accade dentro di te mentre percorri la navata verso l’altare e, a prescindere dal tuo credo religioso, ascolta cosa accade nel tuo corpo…
…un pò come quello che è successo a noi Sacra di San Michele

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Wild Blessing